"Psicofavole Psicoracconti"

Presentazione

Il programma favola, affrontato nel testo è essenzialmente rivolto all'utilizzo in psicoterapia, ma non lascia da parte né l'insegnante, preparato e convinto di dover aiutare la crescita dei bambini e dei ragazzi né il genitore che voglia capire di più del sistema mente-corpo-Universo.
Alla fine del testo è presente una scheda didattica utile ad effettuare alcune esercitazioni

La favola "docile" lascia spazio alla serenità, alla gioia, favorisce la riflessione sulla simbologia e la struttura dell'archetipo individuale e collettivo, presente nell'uomo.

Basata sulla metafora, essa rappresenta un ponte che raggiunge la mente, attraverso una graduale e tranquilla assimilazione dei contenuti, senza manipolazioni e costrizioni, in quanto consente lo spontaneo e personale assorbimento all'interno della personalità, nel rispetto di quella individualità che oggi più che mai va rivalutata e giustamente integrata all'interno di una società più consona alle nostre esigenze umane.

Il glossario relativo ai simboli, nonché i riferimenti bibliografici possono offrire una possibilità di approfondimento della storia dell'uomo e consentire un adeguato impiego del programma favola.

Anche lettori non specialisti, attenti e curiosi possono trovare contenuti utili, sui quali riflettere.
 

Su

La piccola principessa

Fred e Sem, i due topolini che decisero di trovare un compagno alla ballerina triste, nella bottega dei giocattoli, divennero ancora più tristi dopo, quando* si guardarono esterrefatti e dissero:-Pare che tutto sia finito!- Poi corsero verso la stufa per vedere cosa ne era del povero soldatino. Tutti i giocattoli stavano in cerchio e, in mezzo a loro, brillava ancora una luce fioca. Fred e Sem si fecero largo tra soldatini e pupazzi, bambole e marionette per vedere cosa luccicava a quel modo... E, finalmente, scorsero uno accanto all'altra, un cuoricino di piombo e una stellina annerita dal fuoco; tutto quanto rimaneva dell'intrepido Soldatino e della dolce Ballerina. E, mentre uno dei soldatini, intonava con la tromba un motivo sommesso, Sem domandò a Fred:-Credi... che possano sentirci dal luogo in cui si trovano?-Fred rispose:-Penso di sì-.Augurarono loro tutta la felicità che si erano meritata e uno dei topini aggiunse:-Che ne dici se continuiamo la loro storia?-
In coro Fred e Sem iniziarono... C'era una volta una bellissima ballerina, ormai sempre sorridente e gentile con tutti e un magnifico soldatino, altrettanto sorridente e geniale. Il secondo si era bruciato all'interno di una grossa stufa, perché un gatto maldestro glielo aveva, involontariamente, lasciato cadere e la prima, ormai distrutta dal dolore della perdita, si era lasciata avvincere dalla forza inarrestabile dell'amore e si era unita a lui.

Dopo la grande guerra, organizzata dai giocattoli della bottega, per impedire che il gattaccio divorasse i due eroi: Sem e Fred, la ballerina e il soldatino, si erano trasformati, come ben sapete, in una magnifica stellina gialla e in un cuoricino rosso di piombo, gonfio di amore.

All'interno della bottega, anch'essa dimenticata, nella polvere di alcuni scatoli che giacevano un po' dappertutto, durante la fatidica battaglia, in cui tutto fu messo a soqquadro, era emersa una bellissima fata, al completo: con cappello, vestito da dama e bacchetta magica.

Avvennero cose straordinarie!

Quando ormai tutto si era calmato e i nostri eroi: Fred e Sem si erano, finalmente e definitivamente salvati dalle grinfie facili del malvagio gattaccio, la fata si era avvicinata al cuore di piombo ed alla stellina e aveva dato un colpetto di bacchetta magica a ciascuno.

Ecco la stellina trasformarsi in un bel principe roseo e stupendo e il cuoricino assumere, un po' più lentamente, le sembianze di una bellissima principessa.

Ella indossava un abito di color celeste nitido, come il cielo d'estate e sorrideva. Diede semplicemente la mano al suo principe e si avviò per le strade del suo paese incantato, dove tutti applaudirono il suo arrivo e sentirono che erano terminati gli anni di persecuzione e di malgoverno. Sentirono che una principessa ed un principe, nati da una stellina e da un cuoricino non potevano che essere geniali e forti, perché distruggendosi nelle fiamme della stufa, avevano distrutto tutte le nefandezze del regno precedente e potevano decidere di ricominciare daccapo, come si dovrebbe fare ogni volta che si sbaglia.

Il principe e la principessa, decisi a tutto, andarono ad abitare in una casa normale; al castello si recavano solo per trascorrere le vacanze. Nessuno pensò che fossero un po' matti, perché, dopo tanti anni di sofferenza, si erano resi conto che non serve a molto parlare, lamentarsi, tornare e ritornare sugli stessi errori, ma è molto più utile agire, cambiando...

E, a volte, non è necessario sapere tutto delle cose che si stanno cambiando...

A quel principe e a quella principessa, noi auguriamo tanta fortuna e tanta capacità di sapere utilizzare il cervello, per trasformare la loro vita e quella dei sudditi.

Voi dite che ce la faranno?

Io dico e spero di sì.

Sento, comunque, che vivranno più sereni.

*Il soldatino di piombo da : Cristina D'Avena  

Su

 

 

Libri Poesie Psicodiagnostica
  Il mondo di Antonio